giovedì 26 gennaio 2017

XX LE IUGEMENT, PRATICARE GLI ARCANI


Sappiate che sbaglieremmo a considerare Le Iugement come “giudizio”, nel senso “io giudico te per questa cosa che hai fatto oppure no”.

I Tarocchi ci mostrano (espressione della Vita superiore) come trasformare ogni logica conflittuale in opera di Bellezza e Creatività.

 


Dobbiamo avere ben presente in noi che il conflitto, la guerra a tutti i livelli dell'esistenza è spegnimento delle energie vitali.

Chi è in lotta perenne mette in moto le sole energie del sistema (non a caso, sic!) nervoso. Il circuito elettrico del cervello.

Il Cuore, le energie del sentire a questo punto dove le mettiamo? Perché le trascuriamo? Come le esprimiamo?

Ecco un'indicazione pratica dall'Arcano XX, su come riattivare dentro di noi le energie sottili dell'Anima cosciente.





Una volta al giorno, da ripetersi a fine giornata. Prima di andare a dormire.

« Sappi che tutto quello che senti in Te è energia, ossia uno specifico e preciso lavoro dello Spirito dentro (anima) e fuori (corpo) di Te » Rifletti.

« Sappi che il compito è mettersi in ascolto di questa energia. Non è paura, non è lotta, non è angoscia come la “falsa mente” vuol farti credere ». Rifletti.

« Ascolta, e con l'Io più grande (con Dio in te) fai di questa energia un uso diretto, destina ogni tuo pensiero al Bene Universale. Non sai cos'è il Bene? Rinuncia ad ogni pretesa ragione. È in Te, il Bene è in Te. » Scrivilo.

« Fai in modo che quell'Io, in Te si unisca alla Volontà Cosmica (Cosmico, ossia “Ciò che interessa necessariamente a ciascuno di noi”, I. Kant) ». Studia.

« Renditi conto di quest'Unione con la Volontà, poiché la tranquilla e somma potenza della Vita è custodita nell'Universo che ti attornia.» Rifletti.


« Sappi inoltre che l'arte che dovrai padroneggiare sarà il “morire ad ogni istante” – non è una semplice metafora». Rifletti e amati per questo.

Urla, perché urlare in senso metafisico è dire la verità, ridere la verità. Urla anche con la gola e con i polmoni. 
 
« Lo scopo – scrive P. Valéry – non deve essere fare una certa opera, ma fare in se stessi colui che è capace di fare, di poter fare – quell'opera » (Cahiers)


Michel
26 gennaio 2017

1 commento:

  1. Bellissimo post e grande verità. Grazie. Gustavo Woltmann

    RispondiElimina